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La società odierna, spesso definita società della conoscenza, è caratterizzata oltre che dalla presenza di grandi quantità di informazioni all’interno delle quali occorre sapersi districare ed essere in grado di compiere scelte consapevoli, anche dall’alto ritmo di obsolescenza delle conoscenze possedute. Ciò è particolarmente vero nei diversi ambiti professionali, ove l’evoluzione e lo sviluppo tecnologico, l’esigenza di confronto e collaborazione, la necessità di pubblicizzazione dei risultati conseguiti e le nuove e sempre più pressanti forme di partecipazione dettate dalle nuove tecnologie, impongono aggiornamento, specializzazione, riqualificazione e capacità di adattamento. Vi è pertanto il rischio concreto che si accentuino le differenze tra fasce diverse di popolazione e tra soggetti specifici all’interno di contesti omogenei a causa del digital divide, mentre appare sempre più compromesso il gran lavoro fin qui svolto da specialisti e associazioni di volontari nel sostegno ai diversamente abili, in quanto strumenti e strategie comunicative non riescono a stare al passo con l’evoluzione tecnologica ed approfondiscono anziché colmare i divari esistenti tra soggetti normodotati e portatori di handicap.